FUNGHI Amanita Citrina (Amanita Mappa, Tignosa paglierina)

Amanita Citrina: fa parte dei funghi commestibili. Amanita Citrina in due stadi di sviluppo, trovati a Bosco Ticino.

Amanita = fungo
Citrina = di limone, per il colore giallastro.

Funghi pessimi.

DESCRIZIONE DEI FUNGHI: i funghi Amanita Citrina è alto fino a 15 cm cappello di diametro sino a 12 cm prima emisferico, poi pianeggiante, di colore giallo verdastro o giallo limone o giallo pallido con verruche abbastanza grandi bianche o brunastre; orlo liscio; gambo bianco o giallino, cilindrico, prima pieno poi cavo, con un anello di uguale colore, membranoso e striato; piede a bulbo rotondo con volva aderente, delimitata da un solco regolare; carne bianca; lamelle bianco gialline, fitte, staccate dal gambo, irregolari.

VARIETÀ DI FUNGHI: l'Amanita Citrina Alba è tutta bianca candida e con poche verruche.

SAPORE E ODORE DEI FUNGHI: funghi dal forte odore di rapa, che a volte si avverte anche a qualche metro di distanza; il sapore è sgradevole, un po' acre.

SI POSSONO CONFONDERE CON ALTRI FUNGHI: con i funghi Amanita Porphiria che hanno l'dentico odore; quest'ultimi tuttavia hanno il cappello e parte dell'anello di varie tonalità di grigio, tendenti all'ametistino. Sono simile anche alle qualità chiare dell'Amanita Junquillea (funghi buoni), che però non odorano di rapa e hanno l'orlo del cappello striato. Si confondeno poi con l'Amanita Phalloides Citrina (funghi mortali), che però sono inodore ed hanno la volva staccata dal gambo. L'Amanita Citrina Alba sono poi quasi uguali all'Amanita Verna (funghi mortali), all'Amanita Virosa (funghi mortali) e all'Amanita Phalloides Alba (funghi mortali): la distingue l'odore di rapa e la volva a bulbo marginato.

DOVE E QUANDO CRESCONO I FUNGHI: i funghi Amanita Citrina sono comunissimi soprattutto nei boschi misti, in autunno.

STORIA DEI FUNGHI: Amanita Citrina sono state confuse dagli antichi romani con i funghi Amanita Phalloides (funghi mortali) che li chiamavano come quest'ultima Agaricus Bulbosus, solo nel 1922 ne fu provata l'innocuità, grazie al micologo Chauvin che fece prima inghiottire i funghi ad un gatto e poi la mangiò egli stesso senza inconvenienti. È un esempio da non seguire: la struttura fisica degli animali non è uguale a quella umana, per cui alcuni funghi possono essere innocui per un gatto e dannosi all'uomo. Inoltre molti funghi rivelano la loro tossicità solo molte ore dopo l'ingestione.

FUNGHI FUNGHI COMMESTIBILI FUNGHI PERICOLOSI RICETTE FUNGHI SISTEMATICA FUNGHI