FUNGHI Amanita Junquillea (Amanita Gemmata)

Amanita Junquillea: fa parte dei funghi commestibili. Due funghi di Amanita Junquillea tipici: si notino le evidenti striature sull'orlo del cappello.

Amanita = fungo
Junquillea = colore giunchiglia.

Funghi buoni.

Funghi tossici se mangiati in abbondanza. Pare comunque che a provocare eventuali disturbi siano i funghi cresciuti sotto faggio.

DESCRIZIONE DEI FUNGHI: funghi alti fino a 15 cm e con un cappello di 12/13 cm di diametro, prima vagamente a campana o emisferico, poi convesso, giallo o arancio molto chiaro, biancastro crema a fine stagione, con verruche di diversa misura, scarse, distribuite disordinatamente; orlo con striature molto evidenti e lunghe. Gambo farcito, poi cavo, cilindrico, bianco. Anello bianco, caduco, piccolo. Volva calzante il bulbo limitata da un solco netto (detta circoncisa) a volte limitata a collari intorno al bulbo. Lamelle bianche e fitte, ventrricose, ineguali, staccate dal gambo. Carne molto tenera, prima molle, poi stopposa all'interno del gambo, bianca, un po' colorata sotto la cuticola.

CARATTERISTICHE PECULIARI DEI FUNGHI: funghi con orlo del cappello striato.

SI POSSONO CONFONDERE CON ALTRI FUNGHI: l'Amanita Eliae (funghi buoni), che cresce per lo più in giugno e in luglio sotto querce in terreno acido, ma che ha il piede del gambo a bulbo radicante e fortemente infisso nel terreno e alcune sfumature rosate sul cappello. Rari esemplari di funghi Amanita Junquillea piuttosto scuri (brunastri) possono confondersi con esemplari più chiari di funghi Amanita Pantherina (funghi velenosi), anche quest'ultima con l'orlo del cappello striato: si consiglia in questo caso di rispettare la regola più elementare per un raccoglitore di funghi, ciè nel dubbio astenersi. L'Amanita Citrina (funghi pessimi), a volte le è simile per colore, ma ha l'orlo liscio.

DOVE E QUANDO CRESCONO I FUNGHI: l'Amanita Junquillea cresce da maggio a novembre in terreno sabbioso nei boschi misti.

COME SI CUCINANO I FUNGHI: funghi che si cucinano come l'Amanita Rubescens (funghi buoni), di cui però sono meno saporiti. Innanzi tutto si scarti il gambo dei funghi più maturi; il resto va tagliato molto sottile e cucinato trifolato. Possono essere mischiati con altre qualità di funghi, ma in questo caso sono sempre meglio prebollirli un poco, per evitare che non venga cotto abbastanza. Eccellenti mescolati con altri funghi come Boletus Badius (funghi buoni) o col Boletus Versicolor (funghi discreti).

COME SI CONSERVA: sott'olio: ma solo gli esmplari sani.

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