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FUNGHI VELENOSI E LE CONSEGUENZE: ESPERIENZE DI AVVELENAMENTO DA FUNGHI SU ALCUNI GIORNALI |
Lottano contro i micidiali funghiSTA MALE UNA RAGAZZA DI 27 ANNI INTOSSICATA DAI FUNGHI, GRAVE ANCHE LA MADRE |
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Intossicata dai funghi una intera famiglia riminese è stata ricoverata all' ospedale Infermi nella notte fra sabato e domenica e da martedì pomeriggio. Le condizioni della madre, una riminese di 56 anni, e della figlia, una impiegata dell' ospedale di 27 anni, sono peggiorate. Le due donne sono state trasferite nel reparto di rianimazione e i medici si sono riservati la prognosi. Le condizioni del padre, 63 anni, sono rimaste stazionarie e l'uomo è ricoverato in astanteria. La famiglia avrebbe consumato i funghi, che avrebbe raccolto il padre, nel pranzo di sabato . Padre, madre e figlia intossicati dai funghi. È iniziato tutto con mal di testa e
vomito sabato notte, ma ora la ragazza e la madre stanno molto male, sono in terapiaintensiva alla Rianimazione dell' Infermi per una grave sofferenza epatica.
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«State in guardia, non c’è antidoto»
Parenti dell cosiddette 'mazze di tamburo', i lepioti, addiferenze di queste non sono assolulamente commestibili, ma come loro hanno il cappello che è un combinazione di grigio, marrone, beige sul quale, come illustra il medico, si aprono una serie di spaccature, derivanti dalla rottura dello strato superiore. Questi funghi crescono nei prati, ai bordi dei boschi, ma anche nei parchi cittadini e nei giardini. «Non si può dire la quantità esatta che occorre mangiarne per avvelenarsi - afferma Fabbri perchè dipende da diversi fattori relativi alla persona: età, costituzione. La sintomatologia che si presenta dopo l'ingestione dei funghi lepioti è definita para-phalloidea perchè è molto simile a quella delle amanite phalloides. I disturbi - prosegue - sono nausea, vomito, diarrea. Nai casi gravi ne possono risentire fegato, reni, coagulazione del sangue». Per debellare l'intossicazione da funghi lepioti non esiste un antidoto, quindi il rimedio che, generalmente, viene adottato è quello che favorisce l'eliminazione del veleno dei funghi attraverso le urine. «Fortunatamente - sottolinea Fabbri - qui a Rimini capitano pochi casi all'anno di avvelenamento da funghi: si va da uno a tre. Questo è il primo del 2000. Il consiglio che si può dare è uno solo: o si è veramente dei grandissimi conoscitori di funghi, altrimenti prima di cucinarli occorre farli vedere a un esperto. È sempre meglio non rischiare perchè ci sono esemplari di funghi che tra di loro sono proprio simili». L'ispettorato micologico Ausi è in via Coriano 38, aperto lunedì e venerdì dalle 16 alle 18; al di fuori di questi giorni i funghi (da conservare sempre in frigo) possono essere fatticontrollare telefonando allo 0541-707294/707563. Monica Raschi |
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Tanti appassionati di funghi ma pochi espertiSono oltre un migliaio i riminesi che hanno perso la testa per i funghi. Una vera e propria febbre dell'oro nero del sottobosco che ha contagiato anche 400 sammarinesi. Errica Dall'Ara Esperienza di funghi velenosi sul RESTO DEL CARLINO |
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Famiglia avvelenata dai funghiPadre, madre e figlia ricoverati in ospedale per una grave intossicazione alimentare. |
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RIMINI: E per contorno, una bella padellata di quei funghi appena raccolti. Ma 11 pranzo di una famiglia riminese si è concluso nel peggiore dei modi: l'intossicazione alimentare. Mamma e figlia sono ricoverate in gravi condizioni nel reparto di Rianlmazlone, mentre il padre, che sta un po' meglio, si trova in Astanteria all'ospedale Infermi. Nel piatto sono inavvertitamente capitati esemplari di funghi leplota josserandii, un funghetto a squame dal gambo sempre abbastanza slanciato rispetto al cappello che può arrivare ai 4-6 centimetri. I funghi lepiota danno un avvelenamento chiamato para falloldeo poiché contiene le stesse sostanze delle tre amanite mortali. La vicenda si è consumata sabato scorso. La famiglia, che aveva raccolto personalmente i funghi, non ha pensato di portarli a controllare all'Ispettorato micologlco appositamente aperto dall'Ausl, con sedi Rimini e Riccione (in merito si, veda anche l'altro articolo in pagina). Dopo aver cotto i funghi in padella, madre, padre e f1glia (rispettivamente di 57, 63 e 27 anni) si sono messi a tavola verso le 13. I primi sintomi sono arivati nel pomeriggio: dolori alla pancia, vomito e diarrea. In serata, visto che la situazione non migliorava, i tre sono andati in ospedale, rivolgendosi al Pronto Soccorso. Il ricovero è avvenuto nella notte tra sabato e domenica. I medici si sono messi in contatto col centro specializzato contro gli avvelenamenti da funghi, aperti a Cesena. Grazie anche ad alcune risposte degli intossicati, i sanitari hanno individuato il tipo di funghi e approntato le cure più adeguate per il caso. Le condizioni dei tre mantenuti ricoverati in osservazione, sono rimaste stabili fino a martedì pomeriggio quando, per l'azione di alcuni enzimi, le sostanze tossiche sono arrivate ad interessare 11 fegato delle due donne. Madre e figlia, le cui condizioni erano peggiorate sensibilmente, sono state trasferite in serata in Rianimazione. Nel pomeriggio di ieri erano tornate a migliorare leggermente, ma la prognosi resta riservata. Ormai fuori pericolo è il padre, rimasto in Astanteria "L'incubazione è tanto più prolungata - ha spiegato il dottor Fausto Fabbri, responsabile dell' ispettorato micologlco dell' Ausl di Rimini - quanto più l'intossicazione è grave". "I funghi che hanno causato l'intossicazione normalmente non vengono raccolti dagli esperti - ha detto ancora Fabbri - perché piccoli e perchè difficilmente distinguibili. Tutti i funghi vanno fatti comunque controllare. Come sempre in queste circostanze le raccomandazioni si sprecano: l'invito è raccogliere solo le specie di cui si è perfettamente sicuri. In caso di dubbio è conslgliabile astenersi dal consumo e conservare sempre i residui della pulizia dei funghi il più a lungo possibile. |
“Bisogna sempre fare esaminare i funghi nei cestini”
RIMINI: "Fate controllare sempre i funghi che raccogliete. Può salvarvl la vita". Dopo l'ultimo caso di avvelenamento causati da funghi che vede mamma e figlia lottare contro la morte, l'azienda sanitaria locale lancia nuovamente il suo appello. Per non correre nessun tipo di rischio basta seguire poche norme. Appello Ausl Esperienza di funghi velenosi sul CORRIERE |
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“Per evitare i rischi rivolgersi all'Ispettorato micologico dell'Usl” RIMINI - Nausea, vomito, diarrea e mal di pancia. E se le condizioni peggiorano, anche disturbi renali e del fegato (alterazione degli enzimi epatici). Sono questi i sintomi dell'intossicazione da funghi con conseguenze diverse a seconda anche dell'età, dello stato di salute generale del tipo di fisico delle persone colpite. Intossicazione che i funghi Lepiote possono causare. | ||||
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