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FUNGHI Amanita Phalloides (Tignosa Verdognola)
Amanita = fungo Funghi mortali. È il pił pericoloso dei funghi velenosi anche perchè è una specie comunissima, dall'aspetto attraente per le proporzioni, la carne bianca e la mancanza di odore sgradevole. DESCRIZIONE DEI FUNGHI: l'Amanita Phalloides sono funghi alti 18 cm e di 15 cm di diametro del cappello. Cappello prima vagamente a campana, poi emisferico, poi pianeggiante, viscido quando il tempo à umido; il colore del cappello negli esemplari tipici è verde olivastro più scuro al centro per la presenza di fibrille radiali innate; orlo liscio. Il gambo di questi funghi che si restringe verso l'alto, prima pieno, poi cavo, spesso bianco, decorato di bruno con motivi che ricordano la spina di pesce. Anello bianco, a volte mancante nei funghi adulti, cascante, non molto ampio. Volva evidente, sempre presente, staccata dal gambo o a lobi o a calza di colore bianco che a volte tende al verdastro. Lamelle fitte, bianche, completamente staccate dal gambo, arrotondate, ineguali. Carne bianca, immutabile, fibrosa. SAPORE E ODORE DEI FUNGHI: funghi dall'odore impercettibile, gradevole. Tuttavia, quando i funghi sono vecchi o danneggiati, puzzano di carne in putrefazione. VARIETÀ DI FUNGHI: Amanita Phalloides Alba (funghi mortali); bianca e spesso quasi trasparente, con leggere sfumature verdi al centro del cappello (molto rara). Amanita Phalloides Citrina (funghi mortali); giallastra con qualche resto della volva sul cappello. Amanita Phalloides Umbrina (funghi mortali); molto scura, cinerognola.
SI POSSONO CONFONDERE CON ALTRI FUNGHI: le Amanitopsis (generalmente (funghi buoni)) di colore simile, che però hanno l'anello e l'orlo del cappello striato; tuttavia esse hanno spesso il gambo decorato in modo simile all'Amanita Phalloides (funghi mortali) che, a sua volta, ha l'anello fugace: l'attenzione maggiore quindi, per evitare errori (soprattutto con la varietà Amanita Phalloides Umbrina
DOVE E QUANDO CRESCONO I FUNGHI: i primi esemplari di funghi Amanite Phalloides compaiono a luglio, ma i suoi mesi tipici sono settembre e ottobre; cresce sotto latifoglie con una netta peferenza per querce e noccioli; c'è chi sostiene di averla trovata anche sotto conifere. È presente in tutta Italia.
SINTOMI D'AVVELENAMENTO DA FUNGHI: normalmente insorgono da 8 a 12 ore dopo l'ingestione dei
funghi, ma spesso ritardano sino a 48 ore. Le prime avvisaglie dell'avvelenamento
riguardano l'apparato gastro-intestinale: vomito continuo e inarrestabile, diarrea ininterotta e
spesso sanguinolenta. Poi intervengono disturbi psichici: vertigini e un gran desiderio
di bere. Contemporaneamente si manifestano violenti crampi muscolari, sintomo tipico
dell'avvelenamento da funghi Amanita Phalloides (funghi mortali). In seguito, dopo un illusorio periodo di
miglioramento, intervengono le alterazioni epatiche, che sono le più gravi e che
solitamente si manifestano con l'ittero (cioè l'ingiallimento della pelle e degli
occhi) e l'ingrossamento del fegato. Normalmente la morte sopraggiunge dai 3 ai 20
giorni dopo l'inizio dei sintomi, ma a volte il decesso avviene subito per collasso
cardiaco. Le tossine responsabili dell'avvelenamento da funghi Amanita Phalloides (basta ingerire 20 grammi di funghi perché le conseguenze siano tragiche) si dividono
fondalmentalmente in due gruppi: le falloidine ad azione rapida e meno pericolose, e le
amanitine ad azione lenta e decisamente più tossiche delle precedenti. Se tuttavia la
diagnosi è precoce si può salvare l'ammalato mediante lavanda gastrica somministrazione
di un purgante, ingestione continua di acqua e sale CREDENZE POPOLARI: molti sono i metodi empirici e le credenze per determinare se ci si trova di fronte ad un (funghi velenosi). Sono tutti assolutamente privi di fondamento: l'Amanita Phalloides (funghi mortali), infatti, è mangiata senza danno da alcuni animali domestici e dalle lumache, ha la carne che non muta colore subito dopo il taglio, è reperibile ànche nei prati a distanza di molti metri dagli alberi di cui è simbionte, non ha odore né sapore sgradevoli, non fa cambiare colore al prezzemolo durante la cottura, non fa annerire i cucchiai d'argento. Quindi mai affidarsi a simili prove empiriche. NOTIZIE STORICHE SUI FUNGHI: molti personaggi famosi hanno trovato la morte per colpa dei funghi ed è quasi certo che nella maggioranza dei casi si sia trattato di funghi dell'Amanita Phalloides (funghi mortali). Esempi: tutta la famiglia di Euripide, gli imperatori romani Claudio e Britannico, Papa Clemente VII, la vedova dello Zar Alessio. Studi effettuati dagli specialisti V. Pavlovna e R. Gordon Wasson affermano addirittura che la morte dell'imperatore Claudio sia stata provocata dall'inserimento nel suo piatto di ovuli di un esemplare di Amanita Phalloides (funghi mortali) da parte di Agrippina, che voleva in questo modo favorire la ascesa al trono di Nerone. Fece scalpore, nel primo Novecento, il 'caso Girard', un assicuratore che intestava a suo favore delle polizze sulla vita di vari conoscenti e poi li avvelenava con la Amanita Phalloides (funghi mortali); per fortuna non sempre gli andò bene poichè allora non si conosceva l'Amanita Citrina (funghi pessimi) e, in molti casi, somministrò alle sue vittime questa specie innocua. I suoi delitti vennero smascherati grazie alla autopsia di una vittima. |
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